Il Consorzio Veneto Chioschi A Roma ricevuto dal ministro Piero Gnudi

Una tappa fondamentale quella di ieri 28 Febbraio 2012 per il Consorzio Veneto Chioschi,che ,unica associazione veneta di imprese operanti sul demanio,e' stata direttamente sentita dal Ministro Piero Gnudi sul tema caldo delle concessioni come portavoce delle specificità del demanio turistico-ricreativo veneto.Questo incontro cui la diplomazia della nostra associazione ha sommessamente lavorato per alcune settimane sancisce al di là di ogni dubbio l'impegno instancabile del Presidente lorenzo Vallese e dei suoi valenti collaboratori che hanno reso possibile questo incontro fondamentale.Il presidente coadiuvato dall'ex presidente Alberto Striatto hanno steso un documento di analisi tecnico giuridica della Bolkestein evidenziando al ministro,rappresentato dal prefetto Carpino,come nella stessa direttiva si individuino aspetti sostanziali di diritto per l'esclusione in toto del settore del demanio turistico-ricreativo.Il prefetto ,assistito dal capo dell'uffici giuridico, ha attentamento ascoltato le nostre argomentazioni che sono parse plausibili e sostanziali.Ampio spazio e' stato dato alla descrizione della varietà delle aziende e tipologie operanti sul demanio,in particolare Veneto.E' emersa così la persuasione del prefetto che tanta particolarità non possa essere trattata da una norma troppo generale,ma che seri approfondimenti debbano essere fatti,viste le particolarità di litorali come Jesolo.Senza distrarsi da quella che e' considerata l'unica soluzione del problema gravissimo,l'uscita dalla Bolkestein,il prefetto ha attentamente preso nota della realtà delle nostre piccolissime aziende,che tra l'altro non hanno molti altri esempi in Italia ,non saremo piu' di 200.Si e' parlato della criticità di interventi normativi che difficilmente salverebbero in toto le aziende sul demanio,e grande accento e' stato dato anche da un punto di vista emotivo e sociale all'apocalisse di aziende che si verificherebbe nell'ipotesi di perdere nel confronto con la comunità europea.L'aspetto umano ,fondamentale, e' stato chiaramente compreso dal Prefetto e dai suoi collaboratori,così come le nefaste conseguenze su un sistema sano e sul suo indotto con uno smembramento di untessuto di aziende che fanno il turismo costiero in Italia.E' stato fatto capire che in Italia un simile provvedimento,con un impatto così devastante non ha precedenti nella storia della Repubblica,e' tutti ,in primis il Prefetto Carpino,hanno condiviso questa valutazione.Sono state elencate via via tutte le possibili alternative percorribili e tutte con le loro annesse criticità.Alla fine dell'incontro lo stesso prefetto,molto colpito dalle nostre argomentazioni,come i suoi stessi tecnici dell'ufficio giuridico,ci hanno invitato a mantenere un canale di contatto preferenziale aperto per continuare a inviare suggerimenti mirati alla piu' completa inquadratura del problema da un punto di vista veneto.