incontro a Roma coi delegati Fiba regionali,giunta nazionale Fiba

Lunedi scorso si e' tenuta a Roma,presieduta da presidente Lardinelli,la giunta nazionale del Fiba /Confesercenti.Su espresso invito del presidente Lardinelli ,per il Consorzio Veneto Chioschi Alberto striatto,Lorenzo Vallese ,Federico Marchesin,hanno rappresentato i concessionari del Veneto di Confesercenti.E' stata l'occasione per illustrare in sede nazionale le peculiarità delle spiagge venete,in particolare quelle che rappresentiamo direttamente.Il tema delle concessioni demaniali e della direttiva Bolkstein e' stato il fulcro dell'ordine del giorno,ma si e' anche parlato del recente decreto Liberalizzazioni e del contestato art. 26 del decreto stesso che prevedendo un rinnovo ogni 4 anni era stato fortemente contestato da tutte le sigle sindacali.Da qui il dietro front del governo ,che solo temporaneamente ci lascia tregua,nella prospettiva di una normazione piu' aderente alle criticità rilevate in sede comunitaria.Gli interventi dei membri della consulta nazionale hanno contribuito a tracciare le linee guida della nostra strategia di contrattazione con questo Governo,che tra tutti i possibili è forse il meno adatto a comprendere le problematiche di un settore delicato quale quello delle concessioni demaniali.Non dimentichiamo che in tempi non sospetti,piu' volte il vice-premier Catriacallà,allora presidente dell'Antitrust aveva tuonato contro il nostro regime di rinnovo automatico.Ciononostante noi continuiamo il nostro percorso fatto di analisi tecnico-giuridica della norma europea che ci vuole tutti all'evidenza pubblica .Sono emerse schematicamente alcune linee guida su cui concentrare la nostra vertenza:

 

1) La proposta della SDEMANIALIZZAZIONE della fascia costiera che ospita gli annessi di difficile rimozione: Sussistendo la possibilità di andare a trattativa privata per importi di superficie non superiori ai 400.000 euro,si tratterebbe di percorrere questa via qualora vista la necessità di risanamento del bilancio questa iniezione di liquidità potesse interessare il governo.

Si tratta di una possibilità ancora remota ,ma il momento di gravissima congiuntura potrebbe aiutare la categoria nel determinare il governo.

2)La predisposizione di una legge quadro del settore capace di interpretare in maniera congrua le necessità della categoria con una serie di articoli a tutela degli investimenti ,ma sopratutto del valore di avviamento che queste aziende hanno assunto in vista di possibili evidenze pubbliche.

3)La proposta di una apertura alle liberalizzazioni capace di esprimere uno stock di nuove concessioni da mettere nella disponibilità del mercato,dimostrando così all'Europa la non limitatezza del settore e giustificando così una non applicabilità della Bolkstein.Si tratterebbe così di contrattare con l'Unione Europea ,a fronte dell'offerta di uno stock di 5000 (?) nuove aziende un trapasso morbido per le vecchie concessioni che otterrebbero un rinnovo ,al pari delle nuove di una congrua durata non inferiore ai 15 anni,poi tutto il settore ritornerebbe alla volta del 2030 nella pubblica disponibilità dello stato.La terza proposta e' una analisi che noi rappresentanti del Veneto abbiamo proposto peraltro sintetizzata nella conclusione della lettera aperta al premier Monti inviata da Fiba .