Convegno delle sigle sindacali a Marina di Carrara

Cari colleghi,

dopo la riunione delle rappresentanze sindacali della categoria degli imprenditori turistici balneari con il Governo, di giovedì 23 Febbraio, e le poco rassicuranti parole dei Ministri Piero Gnudi ed Enzo Moavero, relativamente all’impegno del Governo italiano di chiedere alla UE una deroga alla direttiva servizi per il settore degli stabilimenti balneari, e comunque per una riflessione sulle successive azioni da intraprendere, in vista dei prossimi incontri di natura tecnica con i responsabili dei competenti dicasteri, abbiamo ritenuto indispensabile organizzare un momento pubblico, approfittando della manifestazione fieristica “Balnearia”, in programma a Marina di Carrara dal 4 all’8 marzo p.v.Questo il comunicato delle sigle sindacali nazionali.Come sempre il Consorzio Veneto Chioschi non ha mancato di inviare una sua delegazione di 25 associati e tre membri del diretttivo con il Presidente Lorenzo Vallese.Il presente governo e' considerato il piu' ostile ad una soluzione di uscita dalla Bolkestein,anche se sempre piu' pressanti sono le sollecitazioni in questo senso.Sono intervenuti vari esponenti della politica nazionale e regionale, tra cui il senatore Massimo Baldini,la senatrice Manuela Granaiola, l’onorevole David Favia oltre a Umberto Buratti sindaco di Forte dei Marmi, Angelo Berlangieri assessore turismo Regione Liguria, Maurizio Paganini, Comandante Capitaneria di Porto di Marina di Carrara oltre chePaolo Bongini in rappresentanza della Regione Toscana eNicodemo Pistoia Assessore al Turismo Comune di Viareggio.Da tutti la rinnovata solidarietà alla causa dei balnearie la richiesta di una piu'incisiva partecipazione per chiedere l'impegno del Presidente Monti a perorare la causa contro la prosspettiva europea delle evidenze pubbliche.Da sottolineare anche il triste episodio della contestazione chiassosa e poco formale del movimento balneare e del comitato salvataggio imprese,che spesso con buoni propositi ed impegni,sbagliano il loro approccio formale,non essendo evidentemente dei professionisti della comunicazione.Il risultato e' stato quello di vedersi negata la possibilità di intervenire al convegno.E' opinione di chi scrive che un atteggiamento piu' diplomatico,formale e policamente corretto nell'approccio alla richiesta di intervento avrebbe dato loro la possibilità di parlare tranquillamente mentre tutto si è risolto in un puerile battibecco da stadio.Un occasione persa di riunire tutte le energie nella giusta direzione invece che disperdere i fronti,specie in un momento così grave per la categoria.La partita e' ancora aperta e noi di Veneto Chioschi siamo in prima linea,come sempre,UNICI A RAPPRESENTARE LE IMPRESE DI JESOLO E DEL VENETO con i colleghi di CHIOGGIA E SOTTOMARINA.

 

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